L'Arte

Chiesa di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario

La chiesa parrocchiale di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, costruita tra il 1877 e il 1880 e consacrata nel 1899 è sita in piazza Cavour. I due caratteristici campanili, che i casarsesi chiamano "zimui" ("gemelli"), rimandano a soluzioni di architettura esterna sull’esempio della romana Trinità dei Monti. Si segnalano all’interno le opere di Jacopo d’Andrea di Rauscedo, gli affreschi di Umberto Martina e di Tiburzio Donadon, le statue dei Santi Pietro e Paolo nell’altare maggiore di Francesco Zugolo. Da segnalare, infine, gli affreschi dell’abside, che studi recenti hanno attribuito al pittore Aurelio Mariani. Nel 1929, quarantesimo anniversario della consacrazione della chiesa, mons. Stefanini affidò all’artista di Velletri la realizzazione di una "Esaltazione della Croce" nel catini dell’abside, con le "Quattro Virtù Cardinali" ad abbellire la volta del presbiterio.

Chiesa di Santa Croce

La vecchia chiesa Parrocchiale di Santa Croce è sita in via XI febbraio e risale al XV secolo. È il monumento artistico più pregevole del comune di Casarsa della Delizia. La volta era completamente affrescata da Pomponio Amalteo. Purtroppo, i bombardamenti del 1945 hanno affidato tale ricordo a poche immagini fotografiche in bianco e nero. Le pitture alle pareti, con Storie di Nostro Signore e della Santa Croce sono attribuite sempre all’Amalteo, anche se la critica ha voluto vedere la mano del Pordenone. Probabilmente questi iniziò il lavoro per lasciarlo terminare al pittore sanvitese, suo genero. Molto bella la Deposizione di Cristo del 1562, sempre dell’Amalteo, mentre un frammento d’affresco in cui si intravedono le teste della Madonna e del Bambino, portano la firma di Piero da San Vito (inizio XVI secolo). Recenti scavi archeologici hanno permesso di definire il perimetro originario della chiesa, prima della parziale demolizione operata nel periodo 1877/78 per ricavare materiale edilizio per la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale.

Ex canonica (Biblioteca Civica)

Accanto alla chiesa di Santa Croce spicca la presenza della "ex Canonica", un caratteristico edificio in pietra progettato dell’Arch. Domenico Rupolo agli inizi dei ’900. la costruzione - assolutamente originale nel contesto urbano - è una rivisitazione gotico-veneziana con caratteristiche finestre in cotto. Dopo alcuni lavori di ristrutturazione, ora è sede della Biblioteca Civica, frequentato punto di informazione e di esposizioni d’arte. Al suo fianco si trova il teatro comunale "Pier Paolo Pasolini". All’interno della Biblioteca è possibile visitare la mostra dedicata alle opere di Elio Ciol, fotografo casarsese di fama internazionale.

Oratorio della Beata Vergine delle Grazie

Di questa piccola chiesa votiva sono rimaste poche tracce, emerse solo a seguito di specifiche indagini archeologiche. Posta presso l’attuale piazza Cavour, venne edificata dopo lo scampato pericolo dell’invasione dei Turchi nel 1499, come testimonia la famosa lapide del 1529, ora situata presso la Chiesa di Santa Croce. Nel 1877 venne completamente demolita in concomitanza dell’avvio dei lavori di costruzione della nuova parrocchiale. Grazie a recenti interventi di arredo urbano in via Menotti e piazza Cavour, è possibile scorgere la traccia del perimetro dell’antico oratorio, evidenziata cromaticamente nell’attuale pavimentazione.

Loggia comunale di San Giovanni

In piazza Vittoria, accanto al Duomo, si trova l’antica loggia, vero simbolo per i sangiovannesi. Presenta tre arcate gotiche che permettono di datarla attorno al XIV secolo. Fu sede dell’Amministrazione comunale di San Giovanni fino al 1847 e in essa Pier Paolo Pasolini affiggeva i famosi manifesti politici, che segnarono una tappa importante della sua attività a Casarsa della Delizia.

Il Duomo di San Giovanni Battista

Il Duomo di San Giovanni è un edificio di grandi dimensioni in stile neo-gotico progettato dall’arch. Rupolo e costruito tra il 1896 ed il 1904 dall’impresa D’Aronco. Esso poggia su di un precedente edificio sacro, costruito nel XIII secolo e restaurato nel XVI secolo. Presenta una facciata tripartita in lesene con un campanile che raggiunge i 56 metri di altezza. Da segnalare il grande rosone ed il portale d’ingresso. All’interno l’edificio è suddiviso in tre navate e si può ammirare una copiosa serie di statue, affreschi, tele, opere in marmo ed in legno realizzate da artisti locali del primo Novecento: altare maggiore e altare dell’Immacolata di Domenico Rupolo, decorazione dell’abside di Tiburzio Donadon. L’altare di San Giovanni Battista è di Policronio Carletti. Si conserva, inoltre, una pala di Pomponio Amalteo raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista del 1577 ed una tela con la Crocifissione, del periodo 1560-1639, attribuita a Baldassar D’Anna.

Chiesa di Sant’Antonio Abate

In località Versuta nell’unica piazzetta del borgo, ad oriente del centro di San Giovanni, sorge la chiesa di Sant’Antonio Abate. E’ una modesta costruzione nella sua struttura architettonica, ma di primaria importanza nella storia dell’arte friulana. La facciata presenta una nicchia con la figura di Sant’Antonio Abate scolpita da Carlo Carona (1540 c.a.). All’interno, da ammirare gli affreschi nella parete destra, attribuiti alla scuola di Tommaso da Modena, risalente al 1370-80 e alla scuola bolognese in genere. Gli affreschi dell’intradosso dell’arco trionfale sono invece attribuiti ad un maestro del XV secolo mentre un riquadro con la Madonna con Bambino e San Rocco mostra i caratteri della pittura di Giampietro di San Vito dell’inizio Cinquecento. La chiesa di Versuta, la vicina roggia Versa e i verdi prati sono stati rievocati e celebrati da Pier Paolo Pasolini nelle sue "Poesie a Casarsa". Una breve visita merita anche la chiesa di San Floreano, in via SanVito, affrescata con dipinti del Bellunello e di autori più recenti dei sec. XVI-XVII. Da segnalare inoltre la Chiesa di San Urbano in borgo Runcis e la Chiesa di Santa Margherita in località Sile.