ICI 2011 - NOVITA'

Le aliquote, le detrazioni e le esenzioni ICI, per l'anno 2011 determinate dal Consiglio Comunale con atto n. 3 del 02.02.2011, sono le seguenti:

ALIQUOTE

  • 5,50%° (cinque virgola cinquanta per mille) ordinaria;

  • 7%° (sette per mille)per gli immobili sfitti, per almeno sei mesi nel corso dell'anno di riferimento, purché non costituiscano l'unico immobile ad uso abitativo posseduto nel territorio dello Stato e per le aree edificabilisino al momento del rilascio della concessione edilizia;

  • 4,50%° (quattro virgola cinquanta per mille) per gli immobili concessi in locazione, a titolo di abitazione principale, alle condizioni definite dagli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative (contratti convenzionati), ai sensi dell'art.2, 4° comma, della Legge 9.12.1998, n.431.

DETRAZIONI D'IMPOSTAper le unità immobiliari, adibite ad abitazione principale, alle quali non è applicabile l'esenzione(Categoria catastale A1, A8, A9 e le abitazioni non locate possedute da cittadini residenti all'estero)

  • Euro 130,00.= (centotrenta euro);

  • Euro 259,00.= (duecentocinquantanove euro), limitatamente alle abitazioni escluse dall'esenzione, possedute e utilizzate da nuclei familiari composti da una o due persone, che abbiano compiuto il 65° anno di età alla data del 1° gennaio 2011, titolari di un reddito non superiore ai limiti determinati con la delibera sopraindicata (C.C.n.3/2011), derivante esclusivamente da pensione.

I redditi da considerare sono quelli conseguiti nell'anno 2010.

  • Euro 259,00.= (duecentocinquantanove euro) limitatamente alle abitazioni escluse dall'esenzione, possedute ed utilizzate da nuclei familiari nei quali sia presente un portatore di handicap, con invalidità superiore ai 2/3, con reddito annuale complessivo del nucleo familiare, imponibile ai fini IRPEF, non superiore ai limiti determinati con la delibera sopraindicata (C.C.n. 3/2011).

I redditi da considerare sono quelli conseguiti nell'anno 2010.

ESENZIONI

  • immobili posseduti e direttamente utilizzati dalle ONLUS esistenti nel Comune di Casarsa della Delizia;

  • unità immobiliari previste dall'art.1 del D.L. 27.5.2008, n.93, convertito in Legge 24.7.2008, n.126 e precisamente:

  • a) unità immobiliare adibita ad abitazione principale, come individuata dal D.lgs. 504/1992 e successive modificazioni. Non sono esenti le unità immobiliari di categoria catastale A1, A8 e A9;

  • b) l'unità immobiliare posseduta dal coniuge separato non assegnatario della casa coniugale, purchè lo stesso non abbia altra abitazione nel Comune di Casarsa della Delizia;

  • c) le unità immobiliari assimilate dal Comune, con l'art.21 del proprio regolamento, all'abitazione principale, con esclusionedelle unità immobiliari indicate nella lettera d) ("unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato");

Le assimilazioni operate dal Comune sono le seguenti:

1) unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

2) alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (ora ATER);

3) l' unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituiti di ricovero o sanitari (ricovero permanente), a condizione che non risulti locata;

4) pertinenze destinate in modo durevole a servizio dell'abitazione principale, possedute a titolo di proprietà o di altro diritto reale. Si considerano pertinenziali le unità immobiliari iscritte in categoria catastale C/2 (depositi, cantine e simili), C/6 (stalle, scuderia, rimesse ed autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte, soffitte e simili).

5. unità immobiliari, adibite ad abitazione principale, concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta e collaterale fino al secondo grado (genitori e figli, nonni e nipoti, fratelli), purché gli stessi abbiano la residenza in dette abitazioni.

La concessione in uso gratuito, come previsto dall'art.1350 del codice civile, deve risultare da atto scritto, regolarmente registrato. Sono possibili comodati verbali solo tra genitori e figli. La cessione in uso gratuito non è possibile quando la persona a cui viene concesso il bene è già titolare di un diritto reale sullo stesso immobile.

DICHIARAZIONI ICI

Permane l'obbligo di presentazione della dichiarazione(modello ministeriale) nei casi in cui siano previste agevolazioni o riduzioni d'imposta (Es.perdita o acquisizione di agevolazioni , esclusioni e/o riduzioni d'imposta ), modifica delle condizioni di edificabilità e del valore delle aree (Es.concessione edilizia, trasformazione terreno agricolo in edificabile e viceversa, ).

Per una più puntuale elencazione, consultare le istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione.

VERSAMENTO MINIMO: € 3,00 (TRE euro)

AREE EDIFICABILI dall'anno 2010 è stato incrementato il valore al mq. delle aree; la tabella è disponibile nel sito del Comune.